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Ecco le domande che più frequentemente mi sento porre dalle persone  che sono incuriosite dall’argomento:

Che differenza c’è tra uno psicologo e uno psichiatra?

Psicologo e psichiatra sono due figure professionali che hanno in comune il fatto di occuparsi entrambe del disagio psichico, nelle varie forme in cui si manifesta; le loro competenze sono tuttavia molto diverse, e sono mirate ad aspetti differenti dello stesso problema: lo psichiatra agisce sul disagio psichico valutando l’opportunità di assumere un farmaco per influire sullo squilibrio che talvolta si crea a livello di chimica molecolare, con lo scopo di modulare l’intensità di alcuni picchi emozionali o di alcuni comportamenti disfunzionali che ostacolano o rendono difficile il quotidiano, lo psicologo invece agisce attivando il piano emotivo all’interno di una relazione, e accompagnando la persona ad esplorare i suoi vissuti e suoi pensieri in merito; spesso accade che un percorso psicologico da solo sia sufficiente a permettere di stare meglio, talvolta invece lo si affianca a visite psichiatriche, ritenendo che l’assunzione di un farmaco possa funzionare come un appoggio, in un periodo di tempo magari circoscritto, per alleviare emozioni o sintomi particolarmente faticosi.

Qual è la differenza tra uno psicologo e uno psicoterapeuta?

Lo psicologo è un professionista con una laurea quinquennale in psicologia, lo psicoterapeuta è una figura specializzata che ha frequentato un’ulteriore scuola di specializzazione improntata alla pratica e ispirata ad un particolare orientamento; lo psicologo è specializzato nel sostegno psicologico e nella psicodiagnosi, lo psicoterapeuta ha in più la possibilità di accompagnare in percorsi di psicoterapia, che sono caratterizzati da un livello di maggiore ampiezza e profondità dello sguardo sulla persona.

Perché tanti diversi orientamenti?

Esistono in effetti moltissimi orientamenti di terapia differenti, caratterizzati da una diversa rappresentazione teorica della mente e del disagio e di conseguenza da diversi modi di procedere, focalizzando principalmente l’attenzione su alcuni aspetti piuttosto che su altri. Non esiste un orientamento più efficace di un altro, tutti i tipi di terapia sono in grado di aumentare il livello di benessere attraverso un percorso mirato, più che il tipo di terapia è importante la relazione, il feeling che viene a crearsi tra le due persone coinvolte, lo psicologo e il paziente, entro la quale è importante che il paziente si senta accolto e capito senza giudizio. Può essere utile, per chi è più interessato all’argomento, fare una ricerca per trovare quale indirizzo di terapia si adatta meglio a ciò che si cerca, mirando a capire su quali aspetti si desidera che venga centrata l’attenzione lungo il percorso: alcune terapie sono principalmente centrate sul presente, altre puntano particolare attenzione anche al passato, alcune sono più centrate sulla persona, altre si allargano alle relazioni esistenti nei diversi nuclei familiari di appartenenza, alcune attivano di più le emozioni, altre i pensieri, altre ancora li attivano entrambe, in sinergia.