Pamela Zambonin

Dott.ssa Psicologa e Psicoterapeuta

per i bambini

Nella pratica clinica con i bambini il primo e fondamentale passo è il coinvolgimento dei genitori nella terapia, essi difatti sono attori importantissimi nel percorso dei propri figli, sono la base a partire dalla quali essi piano piano imparano ad esplorare il mondo.
In questa fase della vita un percorso psicologico può essere la via giusta per affrontare diverse situazioni:

-    Difficoltà di attenzione e apprendimento
Spesso tali disagi si presentano in quadri abbastanza vari, che comprendono nella maggior parte dei casi una duplice componente: l’aspetto funzionale da un lato, quello emotivo e comportamentale dall’altro. In genere il modo ottimale di procedere è consultare sia uno specialista in logopedia, neuropsichiatria infantile o neuropsicologia per  valutare e trattare la componente funzionale del disagio, sia uno psicologo, per trattare l’aspetto emotivo-comportamentale, che talvolta può giocare un ruolo centrale; quale bambino infatti non prova una forte e persistente ansia, non si arrabbia o non si sente molto triste, vedendo che nel momento in cui è chiamato a mettere in gioco le sue capacità, per la prima volta in mezzo agli altri, fatica a raggiungere il livello di prestazione dei suoi compagni, senza avere gli strumenti per comprenderne le ragioni?
Se è poi necessaria una figura di mediazione nei rapporti tra scuola e famiglia può essere utile chiedere anche la consulenza di uno psicopedagogista.

-    Problemi di comportamento
Anche dietro ai problemi di comportamento ci sono quasi sempre in gioco emozioni intense che faticano ad essere contenute dal bambino e dal suo ambiente familiare e scolastico, il “comportamento problematico” può essere la via che il bambino ha scelto per esternarle; obiettivo del lavoro clinico sarà quindi trovare, in collaborazione con la famiglia (con la possibilità di coinvolgere se richiesto anche gli insegnanti), una via più funzionale affinchè il bambino riesca a comunicare ciò che ha dentro senza generare ulteriori situazioni di malessere in lui e attorno a lui.

-    Difficoltà a livello emotivo   
Si tratta di difficoltà nel gestire le emozioni, che si manifestano con modalità molto differenti e necessitano un lavoro basato sull’accoglienza e la creazione di uno spazio di relazione entro il quale il bambino si senta libero di esplorare i suoi vissuti, dare ad essi un senso comprensibile e accettabile e trovare nuove vie per creare una condizione di benessere.

Pamela Zambonin

Dott.ssa Psicologa e Psicoterapeuta